[lisboa mexe-me]
matitona nera su carta
30x42 centimetri
firenze autunno 1999

e ora mi toccherà amare il barrio.
com'è simile la parola amarezza alla parola amore. amare il barrio per tutto quello che mi sono immaginato nelle sue strade, dove non ho un solo campanello da suonare, né un bicchiere da bermi, e nemmeno da chiedere in giro che fine ha fatto nuttless o giacomin, o che fine hai fatto tu. non c'è nessuno qui, me lo sono inventato tutto a mio piacere. mi ci posso fare un giro adesso... a spasso... uno spasso nel barrio. quando voglio, e senza più salire a casa. restarci del tutto nel giro di carnevale. ora non è mai tardi, non è più tardi ora. ci posso sguazzare in mezzo, e le strade vederle sempre e soltanto da fuori, da dentro mai più.

[vinicio capossela]